domenica 22 gennaio 2017

PERICOLI E SCEMPI INVISIBILI ... QUINDI IMPREVEDIBILI

... il mio paese, tranquillo e sonnecchiante, ...
... gli orti, la chiesa e il piccolo cimitero, in alto ....




... un immagine di bucolica tranquillità ...
... l'immagine che vede la nostra amministrazione comunale da decenni ...
... ma allarghiamo un poco la prospettiva ...
... è difficile e complicato vederlo, lo so, ma aguzziamo la vista ... guardiamo con un po' di attenzione ...



... per chi non riuscisse a vedere ...
... quello in alto non è un monte coperto di neve, né le linee bianche sono candide piste da sci ...
... bensì due enormi "ravaneti" di detriti che incombono sull'abitato e che i nostri governanti (di pseudo sinistra e quindi contro i poteri forti) non vedono ....
... un tempo lì erano boschi di castagni e uliveti ...
... ma essendo (quelli si!!!!) pericolosi, perché troppo vicini allo scempio, sono stati acquisiti al "ravaneto" ...
... a volte in Italia le tragedie accadono perché il pericolo è invisibile e imprevedibile ...
(... ps - la foto è del 1999, quando riuscirò a trovare tempo per risalire farò un nuovo post sulla situazione attuale aggiungendo una fiaba che mi veniva raccontata da bambino, quando si pensava che i monti fossero eterni e inamovibili ...)

sabato 21 gennaio 2017

GINNASTICA

... legna finita ...
... è il momento di scaldarsi ...
... spaccandone di nuova ...


... e sistemandola al coperto ...


... basterà ?????

domenica 8 gennaio 2017

PICCOLE SORPRESE

... il freddo è forte e pungente e spingerebbe a starsene sul divano, di fronte al fuoco acceso ... con Lulu' ronfante nel suo cesto ... 
... ma appena il sole fa capolino il cielo azzurro e terso mi invoglia a fare una visita all'orto su, ... in alto, ... sopra il paese ...
... la vista sembra quasi contraddire il freddo che mi lambisce le guance e le mani ....


... persino le rose selvatiche vedendomi così imbacuccato, mi guardano stupite  ...




... un piccolo dono per la visita c'è sempre ...
... i gobbi (cardi) che anarchicamente spuntano a piacere qua e là  e che il freddo ha reso croccanti ...


... ne raccolgo qualcuno, e appendo i loro semi alla porta della capanna, così che il vento decida da solo dove seminarne di nuovi...


sabato 7 gennaio 2017

PROVVISTE PER L'INVERNO

... il primo vero grande freddo è arrivato ...
... è tempo di fare scorte di vitamine ...
... e allora iniziamo la raccolta, arance e mandarini invernali sono lì che attendono ...


... posso ritenermi soddisfatto ...


... l'intero paniere è riempito, e la dimensione è più che soddisfacente ...


... ora non resta che attendere la maturazione dei mandarini primaverili ... più numerosi ... ma più lenti...


... oh! dimenticavo i kiwi...


venerdì 6 gennaio 2017

CASTIGNAZI ... E TORTA DI CASTAGNE

... mentre il fuoco lentamente riscalda la stanza ...



...  come ogni anno, per l'Epifania, rispolveriamo un'antica tradizione di famiglia, ...
(tanto antica che da bambino pensavo che i Magi, oltre ad oro, incenso e mirra, avessero portato anche questi a Gesù bambino ....)
...  la preparazione dei "Castignazi" (detti Necci in altri luoghi) ... 
... sempre sotto l'attenta direzione e supervisione della mamma ...
..."sodazata" ops. setacciata la farina di castagne, rigorosamente locale ...


... si passa all'impasto ... 


... acqua, farina,  pizzico di sale ...
... messa un po' da parte la tradizione, che li voleva rigorosamente cotti nel camino, corazzati di alluminio i fornelli, .... iniziamo la cottura...
... tramite mezza patata si ungono con olio i "testi" ...


... si attende diventino roventi...


... si mette un mestolino d'impasto ...


... chiudiamo e rigiriamo.... 

... fino a cottura terminata ...  ecco il primo dei 25 finali ...

... adesso non resta che gustarli con ricotta di pecora, come vorrebbe la tradizione, o con nutella , come preferiscono i palati più golosi... ... e non dimentichiamo la torta di castagne ...


domenica 25 dicembre 2016

BUON NATALE !!!

BUON NATALE!!!





domenica 13 novembre 2016

LO ZAINO TEDESCO

Ogni cosa intorno a noi ha dentro di se una storia...
... che spesso si intreccia con altre storie. 
A volte conosciute, perché vissute o raccontate ... a volte sconosciute, celate e nascoste  nello scrigno dell'oggetto ...
Sistemando il mobile in soffitta mi capita tra le mani un vecchio zaino e ritorno a una storia narratami più volte e a più voci ....


Era l'autunno del 1944, l'esercito tedesco in ritirata rastrellava uomini nei paesi a monte per utilizzarli nella costruzione della Linea Gotica, che partiva proprio dalla provincia di "Apuania".
In quel pungente mattino d'autunno una lunga colonna di uomini , pungolati dalla canne dei fucili, procedeva con lo sguardo a terra lungo la viuzza che dalla casa dei nonni giungeva al paese.
La nonna, col fiato in gola, pregava che la colonna procedesse oltre, tenendo stretto a se mio babbo quindicenne ... l'unico "uomo" di casa rimasto ... degli altri, partiti per il fronte russo e tedesco, da tempo non si aveva più notizia.
Un colpo d'anfibio apre violentemente la porta ... due tedeschi entrano in casa e con gesti bruschi intimano al babbo di seguirli...
La nonna cerca di convincerli a desistere, prima mostrando il tesserino della "Todt", che da poco era stata costretta a fare al figlio, poi disperata e totalmente ignara delle vicende belliche,  dice ad uno dei due: 
"L'altro mio figlio, il più grande, combatte nell'esercito ... è un alleato .... è con Badoglio..."
Gli occhi del tedesco si iniettano di sangue, rabbioso gridando "Badogliani" cerca di portare fuori il babbo trascinandolo per i capelli.
Il compagno però lo ferma, si urlano in faccia parole incomprensibili, poi ... questi ha la meglio... e l'altro tedesco, infuriato, esce rovesciando il tavolo a terra...
Il tedesco rimasto prende dal cappotto un portafogli, estrae una foto di una giovane donna con tre bambini e la porge alla nonna, ancora tremante,dicendole in un italiano stentato:
"... mia moglie con miei bambini ... speriamo stiano bene ... speriamo tornare presto a casa ..."
Poi senza aggiungere altro esce e si unisce alla colonna che procede in salita ... dopo poco un denso fumo nero avvolge l'aria ... il paese è stato dato alle fiamme.
Per tutta la notte la nonna tiene stretta a se il figlio ... nessuno quella notte starà nella stalla a guardia del maiale e della mucca  ... la "Ginetta" ... troppo grande è stato lo spavento.
I tedeschi sono andati via  ... il pericolo è lontano ... ma durante la notte, un gruppo di partigiani scende dai monti .. uccide e fa a pezzi il maiale per poterlo trasportare e ... porta via la "Ginetta" ... che col suo latte è l'unica fonte di cibo.
... il tempo passa altre vicende si susseguono ... i bombardamenti ... il babbo che fa la spola a piedi tra Carrara e Parma ... barattando il poco oro ed il corredo della nonna per esigue quantità di farina ... poi finalmente la guerra finisce ...
... è tarda sera del giugno del 1945 ... un uomo zoppicante con le guance scarne, in una divisa lacera e con uno zaino tedesco sulle spalle, bussa alla porta della casa.
La nonna stenta ad aprire ... non lo riconosce, poi lo fissa negli occhi ... il cuore sussulta ... inizia a piangere ... è lo zio... è tornato, dopo un anno di prigionia in Germania.


Rimetto lo zaino nel mobile della soffitta e noto un nome tedesco, in parte illeggibile, inciso a fuoco sul cuoio "Soh... R."...



... forse è il nome del proprietario ... ma questa è un'altra storia, che lo zaino terrà  in sé per sempre celata .