venerdì 24 settembre 2010

IL TAGLIO DEL BOSCO

No,.... non è il romanzo di Cassola (che consiglio di leggere), è la battaglia che ogni anno faccio con il bosco che costeggia il mio "orto difficile".
Come già detto Lui avanza, io l'allontano, altrimenti soffocherebbe tutto l'orto, ma non c'è mai un vincitore o un vinto.
Eccolo, maestoso e fitto....

Allori, querce, castagni e qualche acacia ne fanno parte, volpi, tassi, ghiri, merli, pettirossi e colombacci vi trovano sicuro rifugio.

Mi ha affascinato fin da piccolo e anche oggi lo immagino popolato di esseri fiabeschi, che compaiono la notte, ma sonnacchiosi mi osservano di giorno.

Non è un taglio indiscriminato e Lui ringrazia fornendomi la legna per l'inverno, più tardi castagne, qualche porcino e gallettini.
Be questa per spaccarla ci vorranno i cunei di ferro.
A fatica terminata ecco un bel cumulo di legna, che dovrò portare a valle, non così bello e circondato di gerbere come quello di "Althea",.... ma ci stiamo attrezzando.Non pensatemi un assassino di alberi, dopo tanta fatica la distanza del bosco pare immutata, non vi sembra?

giovedì 23 settembre 2010

"IL VOLO DELLA ZUCCA"

Parafrasando il libro...........
Volevo lasciare solo una zucca per i semi, poi ho deciso di lasciarne tre.... è stata una fortuna, il vento di questi giorni, aiutato dal peso della zucca e dalla mia eccessiva fiducia nella resistenza della pianta ne ha fatta già cadere 1. Le altre le ho legate e ancorate ... speriamo.
Ecco le misure della "caduta sul campo"


Quasi 1 metro e 20 .... le altre stanno crescendo ancora ... l'anno scorso avevo raggiunto il metro e 50. Vedremo

mercoledì 22 settembre 2010

CONFRONTI

Incredibile... ad aprlie era così, alta 1 metro e trenta cercava di attrarre la mia attenzione coi suoi fiori, facendosi largo tra l'alloro.

....adesso è così alta 1 e 50 ... e con le mele ....
Niente male piccola ... hai tutta la mia attenzione........ e non arrossire troppo!!!

martedì 21 settembre 2010

VENDEMMIA

"Settembre ... andiam è tempo di " vendemmiar....
Come preannunciato sabato, nonostante il tempo instabile, abbiamo vendemmiato.
Nessuna foto sul campo... bisognava correre, le nubi erano minacciose.
Ecco la mia cantina, aveva dormito tutta l'estate... ora l'ho svegliata.
Inseriamo la gomma nella botte e partiamo.... Un tempo usavamo la macina a mano.. ora un po' ci siamo modernizzati....
Tutto macinato, si chiude solo la botte da 8 quintali, quest'anno non è stata una grande annata, ...
si inserisce il bollitore.....
... forse qui si vede meglio ....
....e si aspetta... il resto del lavoro lo faranno i batteri trasformando zuccheri in alcol ... senza ubriacarsi...
Non credo che raggiungerò la gradazione dell'anno scorso ...
... tra 10 giorni apriremo la botte ... allora vedremo i risultati.

domenica 12 settembre 2010

BOTTI

Si avvicina il tempo della vendemmia... bisogna preparare le botti.
Una fatica enorme visto che le mie sono le tradizionali botti di legno.
Decido di preopararne due, quella da 8 quintali e quella da 4, anche se non credo le riempirò entrambe.

Dovrei comprare anch'io botti d'acciaio, ma le mie è come se avessero un'anima .... una storia.

Mentre le faccio scendere sento ancora le voci di mio babbo e di mio zio e li rivedo, nei loro gesti che si ripetevano sempre uguali. Nelle loro mani sembravano leggerissime .... nelle mie pare non vogliano muoversi.
Si inizia col tradizionale "colpo al cerchio e colpo alla botte".
Poi, per allargare i pori senza sprecare troppa acqua la faccio bollire nel pentolone, poi versatala nelle botti le sigillo.
Adesso attendiamo che non perdano più. Quindi verranno strofinate all'interno con rami di mirto, "morteda" in dialetto. Ques'ultima non so se è un'usanza o ha qualche utilità, ma io la ripeto lo stesso.
Ora le botti sono pronte, ma vanno riposizionate in cantina... per oggi basta... tanto la vendemmia, tempo permettendo, la farò il prossimo fine settimana.



domenica 5 settembre 2010

MORTAI E MORTAIETTI

Come già detto il mio è "IL" paese dei mortalai .
Respirando di quell'aria, non poteva non rimanere in me qualcosa di quell'antica tradizione.
Ho osservato lungamente le mani callose dei vecchi mortalai, i loro movimenti resi sicuri dal tempo e qualcosa ho carpito anche se solo come hobby.
Se non altro l'avversione all'utilizzo di attrezzi meccanici.
Ecco il risultato delle mie ultime fatiche.

giovedì 2 settembre 2010

ZUCCHE E NUOVE SEMINE

Si torna dalla vacanza ... una settimana è volata come piuma al vento.
Tristezza .... ma corriamo nell'orto di casa a vedere i disastri.
I pomodori han sentito l'abbandono.... ma c'è sempre qualche soddisfazione.
Le zucche seminate tardivamente, seppur più piccole dell'anno scorso pendono tra i filari di vite e mi dicono..... ci siamo... che credevi?
Per non interrompere la corsa ... (fa male fermarsi) corriamo su per la salita all'orto difficile.
Nessun problema... L'uva continua a maturare, seppur troppo lentamente e l'ultima semina prima della partenza è spuntata. Sono rapini che spero di mangiarmi rosolati con olio aglio salsiccia e semi di finocchio.
Forse li ho seminati troppo fitti, qualcuno sa consigliarmi?

Uffa ... il cellulare. "Andiamo al mare... ? Un ultimo tuffo.. domani di torna al lavoro!".

Rifletto - Si... però .... ho ancora semi di rapini. - Vanga alla mano faccio un altro solchetto, spargo i semi e..... di nuovo il cellulare. "ALLORA... !! è tardi". Vado prima di essere cazzzzziato.