mercoledì 10 gennaio 2018

IPOCRISIA

Lui folgorante in solio
Vide il mio genio e tacque;
.... Vergin di servo encomio
E di codardo oltraggio, ...


7 commenti:

  1. Lei chi è? Quella che credo sia?

    Moz-

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    1. ... Oprah Winfrey ... qualche anno fa ...

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  2. Della signora della foto io me ne fregherei, fintanto che non la paghi la RAI coi miei soldi.

    Piuttosto vi sottopongo il caso della signora Argento Asia che si fa intervistare in tenuta da centro sociale con kefiah d'ordinanza per affermare che se le donne in Italia sono considerate oggetti la colpa è di Berlusconi.

    Ora, a tutti dovrebbe essere palese che fare l'attrice non risponde ad una "vocazione", una chiamata del Padreterno, piuttosto, come per tante altre cose, è molto più remunerativo che lavare le scale, fare la cassiera, eccetera.

    Siccome moltissime vogliono fare l'attrice invece che la cassiera ma non c'è posto per la maggior parte di loro sulla proverbiale "ribalta", per la legge della domanda e dell'offerta, chi vuole il "successo" deve offrire qualcosa di più o chiedere qualcosa di meno o le due cose insieme.

    Io non so nulla ne del "jet set" alla Briatore ne del mondo dello "spettacolo", però nel mio piccolo ricordo certi espedienti messi in opera dalle studentesse all'università o da certe impiegate negli uffici.

    La morale che ne traggo è che la donna si lamenta di essere "oggetto" solo se e quando la transazione a cui addiviene non è di sua soddisfazione e/o quando lamentarsene può essere funzionale ad addivenire ad una ulteriore transazione.

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    1. Che poi un'altra cosa divertente è che in questa commedia si finge di credere che le donne siano tutte premi nobel e Veneri del Botticelli, quando l'osservazione dei fenomeni indica l'esatto contrario, sono in maggioranza tonte e tra "cosi-cosi" e "cozza".

      Anzi, di più, la maggior parte, a prescindere dall'avvenenza, ha una certa tendenza al masochismo per cui vanno a cercare le situazioni di cui poi si lagnano a posteriori, anche quando non ne ricavano nessuna utilità.

      Per cui non serve il produttore cinematografico, il manager, il titolare dello studio, la figura maschile di potere, per approfittarsi delle donne.

      Qualsiasi fattorino, panettiere, salumiere, guardia giurata, bagnino, applicando solo un po' di faccia tosta, riesce a ottenere quello che vuole dalle donne senza nessun bisogno di esercitare una forma qualsiasi di sopraffazione. Semplicemente fingendo quello che non è e dicendo alle donne quello che vogliono sentirsi dire.

      Quindi, tornando alla signora Argento sopra, io direi due cose, primo se vai a lavorare invece di sognare di fare l'attrice di fama mondiale, riduci il rischio che qualcuno ti chieda "tu cosa mi dai?" per introdurti nei giri che contano. Secondo, indipendentemente da come ti guadagni da vivere, scegliendo meglio le frequentazioni e le amicizie, i passatempo e gli interessi, eviti di trovarti in situazioni di cui pentirsi.

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