sabato 15 gennaio 2022

LA CICALA E LA FORMICA

... "Olim garrula cicada in frondosa silva canebat, laboriosa formica autem assidue laborabat ...

... Cicada formicam videt et bestiolae industriam ita vituperat: "Stulta formica, cur vitam tuam in opera dissipas? Ego contra in umbra requiesco, vitam laetam et sine curis ago et agricolas delecto". At sedula formica cicade pigritiam contemnit, nec insolentia curat, sed in sua opera perseverat ...

... Cum autem hiermens venit propter pristiam industriam formica magna copia micarum est et cum laetitia vivit; cicada, contra, neglegendia suas escas non habet et in miseria est. Tunc formicam implorat: "Da mihi, quaesco, paucas micas quia famelica sum". Sed improvidae cicade formica respondet:  "Antea canebas, nunc salta! ...

 

... tutti conoscono il finale di questa fiaba di Fedro, ... arriva l'inverno, la formica operosa sopravvive, la cicala festaiola muore miseramente ...
... la morale è chiara, ti impegni, studi, lavori e vedrai i risultati...
... in realtà la vita non offre schemi precisi ...

... " la vita è ciò che ti accade ogni giorno mentre sei intento a far progetti" ... (Lennon)

... quindi si aprono altri finali la formica può accogliere al calduccio la cicala e si salvano entrambe ...
... oppure un grosso temporale può travolgere il formicaio... formica e cicala si trovano sulla stessa foglia sballottata dalla corrente ... la cicala sorride... la formica chiede: "Moriremo perché sorridi?" ...
... "Beh almeno io me la son goduta!!!!" ...

domenica 9 gennaio 2022

CROCIFISSO

 ... sabato un inatteso sole mi spinge a fare la solita "corsetta" mattutina alle cave ...

... il monte Maggiore (o come lo chiamo io Pandoro), che domina il mio paese, si staglia nitido davanti a me, mostrando tutta la sua possanza, ma anche le sue ferite che solo la prospettiva fa apparire piccole ...


... il sole rende tutto più bello ...


... sul percorso già intravedo, incastonata nella roccia, la piccola chiesa del Crocifisso, che ospita un antichissimo crocifisso marmoreo trovato in una grotta vicina ...


... si narra che la chiesetta fu costruita "in sopr'ora" (nelle ore libere dal lavoro) dai cavatori stessi, per ospitarvi e ricomporre i corpi martoriati di chi moriva alle cave ...

... cavatori che, fieri della loro opera, ogni mattino al passaggio si levavano il cappello in segno di saluto e raccomandazione ... 

... da dietro sembra un castello aggrappato alla roccia ....


... poi svoltando ecco la facciata rivolta a Sud ...




... da quassù l'occhio spazia su tutto il paesaggio sottostante, fino al mare ... ed anche oltre...


... un tempo salutata e invocata da chi passava di qui, per recarsi al lavoro, oggi purtroppo dimenticata e in uno stato di totale abbandono, con il tetto in precarie condizioni ...

... beh comunque stiamo sereni, se crolla tutto possiamo farci l'ennesimo "ravaneto" o un "punto di lavaggio camion", molto più utili e redditizi ...


domenica 2 gennaio 2022

VADO A CORRERE

 ... quando il tempo lo permette, la domenica mattina, vado a correre fin su ... alle cave...

... oddio non è proprio una corsa velocissima, vista la salita non ce la farei ...

... faccio sempre lo stesso tragitto, ogni volta qualche metro in più, senza esagerare...


... osservo il paesaggio intorno, sempre diverso ... 
... una ghiandaia che lancia il suo verso e fugge , le pecore che brucano tranquille ...


...assaporo i suoi profumi, di fiori a primavera, di aromatiche d'estate, di muschio d'autunno e l'odore indefinibile della nebbia d'inverno...
... incrocio altri che corrono, estraniati nella musica a balla delle cuffie e mi chiedo se siano coscienti di dove sono...
... attraverso la galleria, ... ascolto i miei passi e le gocce che cadono dalla volta di marmo ...
... ma in fondo intravedo la luce ...


... conosco il paesaggio alla fine del tunnel, che normalmente è così ...


... ma oggi la nebbia lo avvolge ...


... quassù le cose grandi possono sparire  ...


...ed altre, compresi i problemi, diventano talmente piccole da apparire insignificanti ...

mercoledì 29 dicembre 2021

PICCOLI UOMINI LE CUI IMPRESE NON RESTANO NELLA STORIA

... dai racconti del nonno ...

... mani grandi ruvide e callose, su cui un ferro rovente avrebbe creato poco danno ...

... era ancora notte alle quattro del mattino, ma già nei sentieri dei boschi intorno voci ovattate si muovevano nel buio ...

... "fa a modr" (fai a modo, così tornerai a casa) era l'augurio che si scambiavano incontrandosi ...

... provenivano da diversi luoghi, alcuni superavano le montagne, ... molti viaggiavano con gli scarponi chiodati appesi al collo, calzando zoccoli di legno e calzini di lana grossa ...

... gli scarponi erano preziosi a quei tempi, quasi come un'auto oggi, era un peccato consumarli, servivano in cava, dove un infortunio voleva dire fame per intere famiglie ...


... tutti quei rivoli di gente convergevano infine all'imboccatura del canalone che portava alle cave, lungo sentieri curati da loro stessi, nelle pause dal lavoro,  per facilitare e rendere più sicura la salita che solo qualche volta era illuminata da un cielo stellato e dalla luna ...


... nella gola, sotto il pendio, risuonava da tempo l'eco del pesante mazzuolo di chi, già sul posto, preparava i fori in cui inserire "i piri" e le zeppe di legno che una volta bagnate si ingrossavano per fare da perno ... 



... su cui arrotolare le grosse funi per la lizzatura ...


... colpi forti, cadenzati e tanto precisi da creare un buco perfetto proprio al centro del mazzuolo ...


... lungo le scarpate, in alto, le magnifiche albe venivano scrutate solo per capire come sarebbe stato il tempo che avrebbe accompagnato il lavoro, non c'era spazio per apprezzarne la bellezza ...

... preoccupati solo di non inciampare lungo il pendio dei ravaneti fatti di instabili scaglie di marmo ...

...iniziava la salita e ciascuno a seconda della forza, portava sulle spalle due, tre o più giri di quelle grosse corde, di canapa prima e d'acciaio poi, che sarebbero servite per calare la lizza...


... dopo tutte queste fatiche, giunti in vetta, iniziava il lavoro ...

... iniziava la lizzatura e il blocco lentamente veniva calato a valle, da quei monti dove le strade ancora non arrivavano ...


... tra mille pericoli, tutti i giorni, in ogni stagione ... d'estate sotto un sole cocente che abbacinava sul bianco del marmo, d'inverno nel gelo che spaccava le mani ...

(PS. le foto sono tratte da internet, solo il mazzuolo era di mio nonno che ha fatto parte di quel mondo)

lunedì 27 dicembre 2021

L'ITALIANO QUESTO SCONOSCIUTO

 ... amo il dialetto ...

... mi piace parlarlo, soprattutto con gli anziani del paese ...

... cercare la radice dei termini dialettali per far riemergere tutta la cultura e la tradizione che ci sta dietro ...

...  per questo se mi avessero detto ... "se al'aves saput a t l'avre' dit"  ... non mi avrebbe dato fastidio, anzi ...

... ma quando un ragazzo invece di ... "se lo avessi saputo te lo avrei detto" ti dice ... "se lo sapevo te lo dicevo" ...

... capisci che l'Arno è ormai troppo inquinato per andarci a sciacquare i panni ...


domenica 26 dicembre 2021

DISTINGUERSI

 ... da grande non sarà un limone classico ...


... ma di certo non passa inosservato...

mercoledì 22 dicembre 2021

AFFIDIAMOCI ALLA SCIENZA

 ... quando impieghi mesi, tra mille litigi, a convincere parenti ed amici ad affidarsi alla scienza,  a vaccinarsi, a fidarsi di chi è serio e ne sa più di te  ...

... poi senti cantare  ... "si, si, si,... si si vax ....vacciniamoci" ...

... e non ci credi, e pensi di aver sbagliato tutto ...