“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.
Cesare Pavese "La luna e i falò"
... fino a qualche generazione dopo la mia è stato così ...
... il paese era una cosa a parte rispetto alla città, una casa allargata, in cui potevano nascere grandi litigi, ma altrettanta solidarietà ed aiuto reciproco...
... una comunità unica, nel bene e nel male, in cui tutti erano conosciuti, magari con un soprannome di cui nessuno si vergognava...
... gli anziani non erano lo "scarto" della società, facevan parte della storia del paese e restavano collegati alle generazioni successive, con le vicende delle loro vite e con eventi che si continuavano a raccontare, magari per riderci su, ma che indirettamente perpetuavano il loro ricordo ...
... chi ha fatto parte di quelle atmosfere e poi ha lasciato il paese se torna, anche per una visita, dismette le vesti della città e, inconsciamente, va indietro nel tempo a quello che era... per poi accorgersi che tutto è cambiato ...